Le fioriture

I Tulipani

tulipani

E' di certo la fioritura più attesa quest'anno, tanto da essersi trasformata in un vero e proprio evento: TULIPANOMANIA. Infatti, dall'ultima decade di marzo un milione di Tulipani, di oltre 150 varietà, coloreranno i tappeti erbosi del Parco, regalando per circa un mese uno spettacolo cromatico indimenticabile. Insieme a Giacinti, Muscari e Narcisi, i bulbi sbocceranno sia in forma naturalizzata, ovvero grazie al genio della Natura che anno dopo anno ha saputo creare fantastiche composizioni, sia in eleganti aiuole dove i fiori si presenteranno differenti per altezza, dimensione e colore.
La prima Grande Fioritura, la più grande nel suo genere in Italia, è caratterizzata da incantevoli macchie di colore, che vanno dal giallo arancio al rosso, dal ciclamino al bianco, senza dimenticare gli splendidi esemplari Black Charme, elegante nel suo colore nero, e Queen of the Night (Regina della Notte), varietà dai toni viola scuro particolarmente ammirata dai visitatori.

Gli Iris

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Dagli ultimi giorni di aprile fino alla metà di maggio centinaia di migliaia di esemplari colorano il Viale delle Fontanelle e degli Iris: i loro petali giallo, arancione e viola accompagnano i visitatori lungo il chilometro del Viale, creando un cromatismo davvero unico.
Questo bulbo fa parte della famiglia delle Iridaceae e si presenta con foglie sottili e allungate quasi a formare un ventaglio; i fiori hanno struttura simmetrica con tre petali interni eretti e tre petali esterni ricadenti. Conosciuto anche come "orchidea da giardino", nel linguaggio dei fiori l'Iris denota sentimenti diversi a seconda della varietà: l'Iris di Faraone allude alla fatalità, la Fimbriata di amore esaltato, la Pratense di buona notizia, la Tuberosa di desolazione.

Le Rose

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La fioritura più celebre del Parco Giardino Sigurtà è probabilmente quella delle Rose, che a partire dal mese di maggio sbocciano lungo il Viale a loro dedicato. Le due varietà qui presenti ( Queen Elizabeth e Hybrid Polyanta e Floribunda ) ogni primavera donano ai visitatori uno scenario a dir poco incantevole. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, questo fiore è a foglia caduca e ha numerosi rami, eretti nella parte inferiore, curvati e ricadenti in quella superiore. Simbolo di eleganza, bellezza e fragilità, i petali di Rosa sono utilizzati sia per le proprietà medicinali (astringenti) sia per estrarre l'essenza di Rosa e degli aromi che vengono utilizzati in profumeria, nella cosmetica, nella pasticceria e nella preparazione dei liquori.

Le Ninfee

ninfee

Durante i mesi estivi il Parco regala il consueto spettacolo delle Ninfee, tropicali e rustiche, che danzano leggere sulle acque dei diciotto laghetti del giardino sfoggiando petali dalle tonalità rosa pallido, rosa intenso, rosso, ciclamino, bianco e giallo. La Ninfea fa parte della famiglia delle Nymphaeaceae e il suo habitat ideale è l'acqua dolce, preferibilmente calcarea. Le sue foglie, distese sulla superficie dell'acqua, si presentano rotonde o ovali con una profonda incisione all'inserzione con il picciolo; i fiori invece possono raggiungere i 20 cm di diametro ed emergono appena dal pelo d'acqua. Pianta molto amata sin dall'antichità, la Ninfea compare in fregi pervenuti in India risalenti al 250 a .C., ma anche in sculture, dipinti e papiri dell'Antico Egitto.

Gli Aster

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A concludere il corso delle Cinque Grandi Fioriture sono gli Aster, conosciuti anche come Settembrini. Nel mese di settembre infatti questi fiori salutano l'estate mostrando i loro petali dai colori azzurro e viola che creano un affascinante contrasto con le tonalità smeraldo del manto erboso. L'Aster fa parte della famiglia delle Asteraceae e si presenta con foglie alterne, lineari o lanceolate (ovvero a forma di ferro di lancia) con i margini lisci o dentati; i fiori invece sono capolini (ovvero inflorescenze con asse principale raccorciato su cui si inseriscono i fiori) e hanno il centro giallo. L'eleganza degli Aster (dal greco aster, stella) è conosciuta fin dall'antichità, tanto che il poeta latino Virgilio lo considera come "fiore gradito alle api" e scrive che "a volte se ne intrecciano collane per ornare gli altari delle divinità".