Punti di interesse

Viale delle rose

Viale delle rose

Il Viale delle Rose sicuramente l'immagine con cui il Parco Giardino Sigurtà si fatto conoscere nel mondo. Lungo il suo chilometro di lunghezza, sbocciano ogni primavera più di 30.000 selezionatissime rose Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda.

Il labirinto

IL LABIRINTO

Al centro del dedalo sorge una torre, ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi, che presenta una cupola rivestita di rame e due scale contrapposte (che raggiungono l'altezza di 2,50 metri): per i visitatori giungere alla torre sarà una vera e propria ricompensa della soluzione, poich dall'alto si potranno ammirare le geometrie del percorso stesso e le altre attrazioni naturali del Giardino.

Grande tappeto erboso

Grande tappeto erboso

Il Grande Tappeto Erboso la distesa più vasta di tutto il Parco. Nel mezzo di questo soffice manto verde si trovano i Laghetti Fioriti, circondati da un romantico Salice Piangente e da piante annuali che vengono messe a dimora a seconda delle stagioni. Tra le acque invece affiorano placide le Ninfee e gli Ibischi acquatici, tra cui guizzano vivaci le carpe giapponesi Koi, i cui colori sono "abbinati" a quelli delle ninfee.

La meridiana orizzontale

La meridiana orizzontale

La Meridiana caratterizzata da un simbolo, un tracciato geometrico inciso elettronicamente sul quadrante. Gli elementi che lo costituiscono (una circonferenza, 64 iperboli, 32 punti e un cerchio), rappresentano in una visione simbolico-figurativa il "Sole sorgente di vita".

Le piante officinali

Il giardino delle piante officinali

All'interno del Parco nascosta un piccola area dove la famiglia Sigurtà ha deciso di coltivare circa 40 diverse piante dalla preziose proprietà terapeutiche: il Giardino delle Piante Officinali. Al suo centro si erge la statua di un leone realizzata dallo scultore Giuseppe Brigoni (1901-1960), che sembra voglia vegliare sulle antiche erbe che gli crescono dinnanzi.

I giardini acquatici

I giardini acquatici

I Giardini Acquatici ricordano per colori e suggestioni i paesaggi ritratti nelle tele dei maestri impressionisti. Di particolare suggestione l'effetto del riflesso del torrione del Castello Scaligero negli specchi d'acqua, dove galleggiano delicatamente Ninfee rustiche e tropicali di sofisticata bellezza.

L'eremo

L'eremo

L'Eremo di Laura, questo il nome originario, fu fatto costruire nel 1792 dal Marchese Antonio Maffei (1759-1836). Attraverso la facciata, ornata da una bifora, si pu accedere alla contemplazione della statua raffigurante la Madonna.

Monumento a Carlo Sigurtà

Monumento a Carlo Sigurtà

La statua, che si erge su lastre di pietra di Verona, di notevoli dimensioni (3,40 m di altezza) tanto che visibile anche da altri punti del Parco. Lo scultore Dante Carpigiani ha voluto rappresentare Carlo Sigurtà in uno dei suoi abituali atteggiamenti: con il viso sereno, gli occhi buoni, la mano destra che stringe l' inseparabile bastone di Bosso, l'artefice del Parco sembra accogliere i visitatori.

La pietra della giovinezza

La pietra della giovinezza

Dietro, su un lastrone di roccia incorniciato da secolari Bossi, si possono leggere le parole di vita e speranza scritte dal poeta americano Samuel Ullman (1840-1924): si tratta di un inno alla giovinezza di spirito e di cuore, il "credo" della famiglia Sigurtà e di Albert Bruce Sabin, il grande scienziato spesso ospite del Parco.

Il castelletto

Il castelletto

Il Castelletto è un edificio merlato con finestre neogotiche costruito dal Marchese Antonio Maffei e che fu inizialmente adibito a "Sala d'Armi". Nel secolo scorso il Castelletto è stato luogo di tavole rotonde e di incontri scientifici e letterari. Alcuni scienziati e Premi Nobel furono ospiti della famiglia Sigurtà: Gerhard Domagk, Alexander Fleming, Selman Abraham Walksman, Albert Bruce Sabin e Konrad Zacharias Lorenz.

La grande quercia

La grande quercia

La Grande Quercia una delle attrazioni più amate dai visitatori del Parco e con i suoi quattro secoli di età la pianta più antica del giardino. Questo albero considerato un esemplare particolarmente interessante grazie alla perfetta armonia tra il tronco (6 metri di circonferenza) e la chioma (120 metri di circonferenza), che copre una superficie di circa 1000 mq.

I bossi

I bossi

I Bossi sono tra gli abitanti più caratteristici del Parco Giardino Sigurtà. Diversamente da quanto accade nei giardini all'italiana, dove questi siepi vengono potate seguendo le regole dell'Ars Topiaria, i giardinieri del Parco si limitano ad "accarezzare" la chioma dei bossi, ricavando così cespugli dalle forme particolari e bizzarre.

La Fattoria di Tà

la Fattoria di Tà

Asini, pecore, caprette, galline, tacchini e anatre vi aspettano nell'antica fattoria del Parco, un'area ludico-didattica destinata ai bambini e alle famiglie. La Fattoria di Tà del Parco aderisce al progetto per la Conservazione e la Valorizzazione di razze avicole locali Venete, in collaborazione con Veneto Agricoltura.